CAMMINATA SCANZONATA CONTRO IL RIGASSIFICATORE

IL 3 DICEMBRE 2023 mattina

da Vado Ligure a Quiliano passando per i Gagliardi

Riprendiamoci il nostro territorio con ironia ed allegria … con l’occasione verrà reiventata la toponomastica lungo il percorso, partecipa e diffondi!

 

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LEGGI i servizi su SavonaNews e IVG.IT –  per il racconto e le immagini della manifestazione

anche il TG3 parla dell’iniziativa (da 2’30”)

MOBILITAZIONE CONTRO IL RIGASSIFICATORE: BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?

A quasi quattro mesi dallo scoppio della notizia, il nostro territorio continua ad essere al centro della cronaca per le numerose iniziative di protesta da parte di molteplici soggetti a diverso titolo contrari al progetto.

Questo risveglio generale, questa voglia di esserci e di contare non può che rallegrarci, ma deve contemporaneamente essere accompagnata da uno sguardo particolarmente lucido, che – sulle prospettive future del progetto – vada al di là delle apparenze.

Vi spieghiamo il nostro perché.

 

Fabio GILARDI

Sull’ex vice sindaco, Gilardi, a furor di popolo soprannominato “a sua insaputa“, abbiamo già scritto.

Registriamo che il Partito è impegnato a renderlo presentabile accompagnandolo nelle sue prime uscite pubbliche.

Lo ha fatto con l’incontro previsto (ma non ancora tenutosi) a Porto Vado: nel programma il suo nome è stato CAUTAMENTE inserito piccolo, al fondo, con quello di Russo a fare da richiamo.

MA NOI NON DIMENTICHIAMO che anche Russo è stato trascinato a dire il suo NO, al momento ancora formalmente relativo al progetto “attuale” (vedi delibera Consiglio comunale di Savona). Eppure, per la manifestazione dell’11 novembre scorso, è stato indicato addirittura come “guida” della protesta.

Lo ha fatto con la stessa manifestazione, dove è CAUTAMENTE comparso sotto l’unica bandiera presente del PD, e attorniato dal quadrato dei suoi fedeli.

MA NOI NON DIMENTICHIAMO che, in coerenza con le sue posizioni passate, ha ribadito che “attende il responso della VIA”, esattamente come Toti: la VIA come supremo oracolo cui appellarsi per delegare scelte difficili.

 

Roberto ARBOSCELLO

Anche il consigliere regionale ci ha pensato qualche mese prima di prendere posizione, ben dopo che lo avevano fatto altri della sua parte politica, ad esempio i consiglieri Gianni Pastorino e Ferruccio Sansa. Ad agosto aveva dichiarato: “Sono contrario ai no ideologici, ma non possono neanche esistere i sì senza condizioni”. (Leggasi compensazioni). Quando però ha capito che il NO era la strada vincente per dare ossigeno a se stesso e al Partito, si è scatenato in più di una iniziativa:

Ha reso noto il problema dell’ampliamento dell’Area Marina Protetta.

MA NOI NON DIMENTICHIAMO che l’Amministrazione di Bergeggi, di cui Arboscello ha fatto parte dal 2009 come consigliere e dal 2014 come sindaco, non ha mai sollevato una qualsiasi questione di incompatibilità dell’AMP con la piattaforma Maersk.

Lo stesso dicasi per il deposito GNL previsto in area portuale (Comune di Bergeggi): silenzio assordante come Consigliere regionale, mentre Rebagliati, suo successore a sindaco ora approdato al gruppo dei contrari, si era all’inizio dichiarata aperta al dialogo, per trovare “un giusto punto di equilibrio”. (Leggasi compensazioni).

Ha organizzato una conferenza stampa in cui ha affermato che le ragioni dello spostamento della Golar Tundra sono solo politiche: non vorremmo dover leggere questa affermazione come un “lasciamola a Piombino”, in contrasto con quanto affermato da Natale, segretario regionale PD, sulla non-emergenza del gas.

Ha avviato una raccolta firme online: la scelta era già stata intrapresa fin dai primi giorni da altri soggetti; sarebbe interessante sapere se Arboscello aveva firmato quelle raccolte.

 

CONCLUSIONE

Manteniamo uno sguardo preoccupato sul futuro del progetto

soprattutto per l’esperienza maturata sulla piattaforma portuale

 

Non sottovalutiamo la differenza tra le due situazioni: a contrastare la piattaforma c’eravamo solo noi vadesi (o meglio “parte” dei vadesi) perché tutti gli altri erano dall’altra parte: il Governo centrale, la Regione Liguria (anche se di diverso colore rispetto all’attuale), il Comune di Vado e quelli vicini, i sindacati, le categorie economiche, la stampa: una cordata che, per consentire la realizzazione del progetto, ha fatto scempio di legalità, democrazia, rispetto della propria parola e della propria firma.

Oggi invece l’alleanza di chi si oppone è molto ampia; e soprattutto in prima fila ci sono i Comuni, anello forte della catena.

È perciò doveroso conservare una dose di ottimismo, ma la solita esperienza ci avverte che qualcuno degli odierni contestatori sarà pronto a dire di sì, spacciando per vittoria l’ottenimento di qualche modifica progettuale: ci sono indizi sufficienti per presumere che tra loro ci sarà il PD.

PERCHÉ NOI NON DIMENTICHIAMO:

chi ha stracciato la volontà dei vadesi espressa con la consultazione popolare del 2008

chi ha appoggiato per nove anni la dissennata politica industrialista di Giuliano e della sua Giunta, gestita nella più assoluta riservatezza

chi – pavido complice – non ha aperto bocca di fronte all’appoggio dato da Giuliano a Toti nel 2020.

 

Quindi braccia aperte a chiunque

sposi la causa dell’opposizione al rigassificatore

consapevoli però che qualcuno scenderà ad una prossima fermata

tentando di farci ingoiare la nuova pillola.

 

 

Novembre 2023

AI VADESI APPELLO ALLA MOBILITAZIONE

 

AI VADESI
APPELLO ALLA MOBILITAZIONE

Sabato 11 novembre, a Savona, manifestazione contro il rigassificatore.

Molti soggetti pubblici del territorio (sindaci, associazioni, partiti) hanno già espresso il loro NO, anche sulla spinta della larga protesta popolare. Aspettiamo che, nell’occasione, altre istituzioni si uniscano facendo sentire la loro voce contraria al progetto.
TUTTI IN PIAZZA DOMANI PER RIBADIRE:
NO a ricatti su inesistenti emergenze energetiche.
SÌ ad una informazione chiara, corretta ed esaustiva.
NO alle fonti fossili.
SÌ a fonti rinnovabili.
NO all’aumento delle servitù.
SÌ a scelte di prudenza.
NO alla politica asservita alle lobby e interessata solo alla carriera dei singoli.
SÌ a scelte strategiche condivise dalle comunità che poi dovrebbero pagarne i costi.
NO a divisioni nel fronte a difesa della salute, del mare e di tutto l’’ambiente .
SÌ ad un maggiore equilibrio territoriale nella distribuzione delle servitù, e solo se indispensabili al bene comune.
NO al miraggio di compensazioni.
SÌ al diritto a risarcimenti per i danni già subiti.

SABATO 11, ORE 14,30
TUTTI A SAVONA,
IN PIAZZA MAMELI.

servizio di IVG sulla manifestazione e la risposta di Toti alle proteste – servizio di telenord

NOTIZIE DALLA DISCARICA DI BOSSARINO

Contro la voracità diffusa e il disprezzo delle regole, cittadini e istituzioni devono tenere costantemente gli occhi aperti.

Segnaliamo una recente notizia sulla discarica di Bossarino e le sanzioni erogate dalla Provincia di SV su segnalazioni di ARPAL passata forse un po’ sotto silenzio

qui il PDF dello stesso articolo