Note a margine del premio PIMBY GREEN al Comune di Vado Ligure

Leggendo “Il Secolo XIX” di oggi ritroviamo la notizia (già circolata nei giorni scorsi) della premiazione del Comune di Vado Ligure (nella persona del Sindaco Giuliano) da parte di FISE-Assoambiente  (Associazione di Imprese dei Servizi Ambientali) col premio PIMBY GREEN, nell’articolo di oggi ci sono alcuni dettagli delle motivazioni che ci hanno fatto riflettere:

I Vadesi e gli abitanti del circondario colpito dai fumi della centrale elettrica ENEL  e poi TIRRENO POWER ricordano bene che – nonostante le coraggiose lotte di molti ambientalisti – solo la chiusura delle unità a carbone disposta dalla magistratura nel 2014 ha interrotto decenni di deliberato inquinamento prodotto da un utilizzo di sistemi produttivi ben al di sotto delle “migliori tecnologie disponibili”.

E ricordano anche la classe politica ligure che ha coperto politicamente gli inquinatori. Ora gli inquinatori per bocca di AssoAmbiente chiudono il cerchio premiando la classe politica che li ha protetti e che gli consente di rimanere sul mercato con una nuova verginità green. La Giuliano ritira il premio e incassa visibiità mediatica unendosi alla lunga schiera dei complici con il suo silenzio; probabilmente sa di poter ricevere altri premi (anche più consistenti di una targa) per aver tombato la Rada di Porto Vado o per aver moltiplicato le discariche di rifiuti sul territorio del molto disponibile comune di Vado … sempre per il “bene comune”… naturalmente.

Sia chiaro che la nostra è una accusa ad una politica di sfruttamento dissennato del territorio senza le dovute garanzie, quanto alle responsabilità penali tocca alla magistratura dirci chi dovrà rispondere delle devastazioni ambientali.

 

AGGIORNAMENTO 30 SET 2020:

L’ALTRA FACCIA DEL PREMIO PIMBY… Finalmente anche i sindacati (dopo gli EVVIVA dei giorni scorsi) mettono in evidenza che il modello di sviluppo vadese appena premiato lascia indietro molti https://www.ilsecoloxix.it/…/tirreno-power-pronta-a-18…

Alcune puntualizzazioni sulla Questione della Rampa di via Ferraris a Vado Ligure

Leggendo “La Stampa” di oggi alle pagine di cronaca savonese abbiamo sentito il bisogno di fare alcune puntualizzazioni per aiutare meglio a comprendere quello di cui parla il giornalista Costantini, speriamo siano utili a chi le leggerà

l’articolo on line

  1. I lavori della rampa, sospesi per problemi tecnici e burocratici, oggi possono essere ripresi e completati perché la strada di scorrimento deve essere urgentemente adeguata alle nuove esigenze del traffico portuale. Tale adeguamento necessitava di una piccola zona dell’area di proprietà della ex Ferrero, che è stata ceduta in cambio dell’approvazione del progetto di recupero dell’intera area, fino a ieri fortemente avversato dall’Amministrazione perché non rispondente all’interesse pubblico. L’articolo lo descrive invece come una trasformazione positiva “con nuove strade, giardini, parchi e spazi commerciali”; cita inoltre il progetto del palasport, che però non ha alcuna relazione con gli spazi in questione.

Nessun cenno alle negatività.

  1. È bene ricordare che qualunque amministratore eredita problemi e opere in itinere dai precedenti; in questo caso però il problema è stato ereditato non da “nuovi amministratori” ma dagli stessi, che hanno governato per 16 anni sui 21 ricordati nell’articolo: un bel record.

 

RESOCONTO DELLA SERATA INFORMATIVA SULLA DISCARICA DEL BOSCACCIO

Resoconto della serata di  venerdì 4 settembre 2020!

I rifiuti non devono essere solo un affare per alcuni ma una responsabilità ed una risorsa collettiva

 

La serata informativa organizzata da Vivere Vado nei giardini della biblioteca civica di Vado sul previsto ampliamento della discarica del Boscaccio, ha visto una numerosa partecipazione di cittadini vadesi.

La serata – condotta da Franca Guelfi di Vivere Vado – ha visto la partecipazione degli Ingegneri di Desmos – Pacitti e Veggi – progettisti del suddetto ampliamento, di Roberto Cuneo per Italia Nostra e in rappresentanza anche del WWF e di Giovanni Daniele del Movimento Vivere Vado.

I progettisti hanno presentato nel dettaglio tecnico le modalità di realizzazione del previsto ampliamento al piede della discarica mentre Cuneo e Daniele hanno illustrato le osservazioni che le loro associazioni hanno presentato alla Regione Liguria nell’ambito del procedimento autorizzativo.

Ricordiamo che la notizia della richiesta di ampliamento presentata dai gestori è era arrivata a Vivere Vado in via informale pochi giorni dopo la rielezione del sindaco Giuliano; il quale, solo in seguito ad una interrogazione scritta del Gruppo consiliare Memoria e Futuro di cui Vivere Vado fa parte, si è affrettato a illustrare il progetto con il supporto dei progettisti sia ai capigruppo consiliari sia a un gruppo di abitanti delle zone più direttamente interessate: un incontro a invito personale!

Durante questo incontro il Sindaco aveva promesso di convocare un’assemblea pubblica in cui più diffusamente illustrare il progetto per discuterlo con la cittadinanza.

Tale assemblea a tutt’oggi non si è realizzata!

Per questo motivo Vivere Vado, cogliendo l’occasione delle osservazioni presentate in Regione, ha deciso di informare dettagliatamente la popolazione organizzando la serata di ieri.

Ancora intorno alle 23 il pubblico era presente numeroso e partecipe, sintomo di un bisogno di sapere e di discutere.

Ci sarà bisogno di sapere e di discutere, ci sarà bisogno di lottare per avere voce in capitolo e non lasciare carta bianca a chi preferisce muoversi nell’ombra.

Per inciso: il Comune, come da Regolamento, ha concesso lo spazio per l’iniziativa a pagamento… il diritto ad essere informati è diventato un lusso a Vado.

 

QUI TROVATE LE OSSERVAZIONI DI VIVERE VADO

Allegato 3 – Osservazioni VV ampliamento discarica boscaccio

ED UNA SINTESI DI QUELLE PRESENTATE DA ITALIA NOSTRA E DAL WWF

A Vado Ancora una discarica (sintesi osservazioni ITALIA NOSTRA E WWF)