LA NON GESTIONE DEI RIFIUTI della Giunta Vadese

Ai tanti che si sono impegnati nella raccolta differenziata

Ai pochi che hanno ottenuto i cassonetti stradali in sostituzione del porta a porta

Ai residenti in via 1° maggio, ora diventata: via Rumentaio

 

Da oltre 5 anni l’Amministrazione comunale, con l’appoggio delle minoranze, ha avviato sul territorio comunale il porta a porta: l’unico sistema unanimemente riconosciuto come capace di far raggiungere e mantenere la quota di raccolta differenziata fissata dalla legge.

Dopo l’ottimo risultato del primo anno, la situazione è andata via via peggiorando ben oltre l’iniziale previsto calo fisiologico: il fatto è che l’Amministrazione non ha messo in atto alcun intervento per mantenere la percentuale: nessun rinforzo informativo e di sensibilizzazione, nessun intervento atto ad arginare l’infrazione delle regole: rispetto dei giorni e dell’orario di conferimento, uso dei sacchetti dati in dotazione, …

Prova ne sia che, non avendo più raggiunto i risultati previsti dalla legge, il Comune deve versare una quota a favore della Regione (€ 5/t di rifiuto urbano indifferenziato residuo eccedente la percentuale del 35% in peso rispetto al totale del rifiuto prodotto).

Per il 2021 la somma è stata pari a € 539,86.

Poiché l’Amministrazione non gestisce i problemi sono legittime le lamentele e la richiesta di cassonetti stradali, la strada meno faticosa per gli utenti, ma anche più facile per azzerare l’importante investimento nel porta a porta; aggiungendo così allo spreco la spesa per i nuovi cassonetti.

L’assenza di una politica chiara sulla gestione rifiuti non consente di risolvere i problemi né di aprire una riflessione franca con i cittadini, in primo luogo quelli scontenti.

Nel vuoto di idee e di impegno, l’Amministrazione preferisce accontentare un gruppo di cittadini che comprensibilmente alzano la voce aprendo la strada ad un prossimo fallimento del sistema porta a porta, in barba a chi si era impegnato in tal senso con fatica, costanza e senso civico.

Consiglio Comunale – 29 SETTEMBRE 2022

 

Consiglio Comunale – 29 settembre 2022
Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

Punto 5 e 6: Abbiamo espresso voto contrario  perché si tratta di pratiche di bilancio.

Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.

Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso.

(Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio)

Per il punto 5 abbiamo chiesto quale percorso si intenda seguire per superare il deficit ormai strutturale del Consorzio Depurazione Acque.

 

Punto 7: Abbiamo condiviso la necessità e l’urgenza della messa in sicurezza del Rio Sant’Elena, quindi la volontà che quest’opera venga inserita nel Piano Regolatore comunale, così come espresso nell’ordine del giorno.

In realtà, la delibera comprende anche l’approvazione del progetto definitivo del primo lotto (tratto a monte della via Aurelia, di competenza di Autorità di Sistema Portuale): scelta obbligata secondo quanto spiegato dal Segretario comunale a nostra richiesta.

Dovendo perciò esprimerci contemporaneamente anche sul progetto definitivo non ci è rimasta altra scelta che esprimere voto contrario perché tale progetto non risponde alle finalità dichiarate; la stessa Regione Liguria ha rilevato gravi problematiche che l’hanno portata a concludere:

“ Risulta pertanto evidente che l’esecuzione […] non permette di raggiungere l’obiettivo minimo di mitigazione del rischio del tratto idraulicamente significativo, ma anzi potrebbe determinare un aggravio delle condizioni di rischio nel tratto di valle”.

“[…] per poter autorizzare il lotto di competenza di Autorità di Sistema Portuale dovrà essere previsto contestualmente un intervento di miglioramento idraulico del tratto di valle quale ad esempio lo spostamento in subalveo della condotta del depuratore o altre soluzioni migliorative delle condizioni di deflusso, in attesa della predisposizione di un idoneo lotto funzionale che risolva la problematica in essere”.

“ Rilevato che l’accordo di programma prevedeva a carico di Autorità Portuale la progettazione della messa in sicurezza del rio Sant’Elena, si evidenzia che la configurazione finale di progetto non raggiunge tale obiettivo ovvero non consente il contenimento del franco* previsto da normativa vigente”.

La maggioranza è risultata all’oscuro di questi rilievi né ha saputo dirci se essi sono stati nel frattempo accolti. Il Sindaco ha affermato che a lei basta che il testo preveda la messa in sicurezza del Rio Sant’Elena, obiettivo necessario al territorio.

Insomma le basta una parola anche senza assicurarsi che corrisponda concretamente alla realtà, l’importante è dare l’idea del fare,  non fare davvero.

 

  • Con il termine “franco idraulico” usualmente si intende indicare quella parte della sezione trasversale del corso d’acqua, al di sopra della superficie del pelo libero, che deve essere lasciata libera dalla corrente in condizioni di verifica del dimensionamento con il massimo deflusso prevedibile (portata di piena di progetto).

Consiglio Comunale – 29 LUGLIO 2022

 

Consiglio Comunale – 29 luglio 2022
Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

Punti 1 e 2: Abbiamo espresso voto contrario  perché si tratta di pratiche di bilancio.

Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.

Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso.

(Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio)

Consiglio Comunale – 30 GIUGNO 2022

 

Consiglio Comunale – 30 giugno 2022
Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

Punto 2: Abbiamo espresso voto contrario all’approvazione del rendiconto 2021 perché si tratta di una pratica di bilancio.

Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.

Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso.

(Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio)

Consiglio Comunale – 16 GIUGNO 2022

 

Consiglio Comunale – 16 giugno 2022
Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

 

 

Punto 3: Abbiamo espresso voto contrario all’approvazione del rendiconto 2021 perché si tratta di una pratica di bilancio.

Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.

Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso.

(Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio)

Punto 5: Abbiamo espresso voto contrario perché il Parere espone apprezzamenti e limiti del PTR che condividiamo, ma non dà alla Regione alcuna declinazione di obiettivi, né chiede vincoli affinché indirizzi e principi di quel Piano non restino solo affermazioni vuote, facilmente condivisibili da chiunque.

All’interno di quei rilievi, di quell’analisi, l’Amministrazione avrebbe dovuto presentare esigenze specifiche per Vado. Invece non c’è nulla di tutto questo; eppure il PTR ci offre solo l’imbarazzo della scelta. Ad esempio si sarebbe potuto intervenire su:

– tutela della linea della costa almeno fuori dell’area portuale

– problematica del confine tra città e porto

– diminuzione dell’impatto visivo, efficientamento energetico del porto, localizzazione di impianti RIR o ad elevato impatto ambientale

– contenimento consumo del suolo

– dotazione del verde

– inclusione, equità sociale

– individuazione di potenzialità inespresse.

Ciò avrebbe consentito un’individuazione di obiettivi per il miglioramento della qualità della vita.

La replica della Giunta, secondo cui queste azioni sarebbero state premature, non ci ha trovati d’accordo: una volta approvato il Piano non ci saranno spazi di intervento.