Consiglio Comunale – 30 GIUGNO 2022

 

Consiglio Comunale – 30 giugno 2022
Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

Punto 2: Abbiamo espresso voto contrario all’approvazione del rendiconto 2021 perché si tratta di una pratica di bilancio.

Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.

Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso.

(Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio)

Consiglio Comunale – 16 GIUGNO 2022

 

Consiglio Comunale – 16 giugno 2022
Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

 

 

Punto 3: Abbiamo espresso voto contrario all’approvazione del rendiconto 2021 perché si tratta di una pratica di bilancio.

Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.

Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso.

(Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio)

Punto 5: Abbiamo espresso voto contrario perché il Parere espone apprezzamenti e limiti del PTR che condividiamo, ma non dà alla Regione alcuna declinazione di obiettivi, né chiede vincoli affinché indirizzi e principi di quel Piano non restino solo affermazioni vuote, facilmente condivisibili da chiunque.

All’interno di quei rilievi, di quell’analisi, l’Amministrazione avrebbe dovuto presentare esigenze specifiche per Vado. Invece non c’è nulla di tutto questo; eppure il PTR ci offre solo l’imbarazzo della scelta. Ad esempio si sarebbe potuto intervenire su:

– tutela della linea della costa almeno fuori dell’area portuale

– problematica del confine tra città e porto

– diminuzione dell’impatto visivo, efficientamento energetico del porto, localizzazione di impianti RIR o ad elevato impatto ambientale

– contenimento consumo del suolo

– dotazione del verde

– inclusione, equità sociale

– individuazione di potenzialità inespresse.

Ciò avrebbe consentito un’individuazione di obiettivi per il miglioramento della qualità della vita.

La replica della Giunta, secondo cui queste azioni sarebbero state premature, non ci ha trovati d’accordo: una volta approvato il Piano non ci saranno spazi di intervento.

ALTRE NOTIZIE SULLA DISCARICA DEL BOSCACCIO

Boscaccio uno scenario sempre più intricato.

Ieri le cronache locali riportavano la preoccupazione per presunti ritardi nell’approvazione del progetto di ampliamento della discarica per non meglio precisate lentezze burocratiche… “non politiche” precisa l’articolista che poi riporta solo il parere di Monica Giuliano.
Oggi nell’articolo di MarcoPreve su Repubblica troviamo in fila tutta una serie di possibili spiegazioni e approfondimenti che riescono a dare una interessante ed inquietante lettura d’insieme.

Vale la pena leggerlo… anche per il Sindaco di Vado.