Consiglio Comunale – 6 agosto 2020

 

Consiglio Comunale – 06 agosto 2020
Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

 

Punto 3:  acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione dei lavori di riqualificazione della strada a scorrimento veloce Savona – Vado Ligure fase 1 …

Abbiamo espresso voto contrario – pur sapendo che certamente le aree delle ex Officine Ferrero (via Ferraris – via Tecnomasio) sono necessarie per l’adeguamento della strada di scorrimento – perché l’assenso a questa delibera prelude a un prossimo assenso “dovuto” al “progetto AZ” previsto in quell’area, grazie all’intesa sottoscritta tra Amministrazione e privato proprietario dell’area.
Votando contro vogliamo ribadire che secondo noi il progetto AZ non riveste carattere di interesse pubblico, per parecchi motivi che spiegheremo al momento della discussione sul progetto stesso.
È un progetto che anche la Giunta ha avversato fino a ieri per tanti anni ponendo ostacoli, avviando azioni legali: ora deve accettarlo suo malgrado perché servono le aree per la superstrada.
Si continuano a rincorrere i problemi mettendo pezze su pezze perché si è presi per la gola.
La stessa situazione si è avuta con  la nuova via Trieste; il nostro Gruppo aveva votato a favore perché, anche in quel caso, la via alternativa era necessaria, ma questa volta lascia alla maggioranza l’intera responsabilità di accollare solo a Vado l’ennesima conseguenza negativa di scelte sovracomunali che fanno invece l’interesse di tanti.

 

 

“MANUTENZIONE” DEL VERDE AREE VERNAZZA (EX TIRRENO POWER)

ALCUNI CITTADINI, percorrendo al superstrada lungo il confine dell’area “Tirreno Power”, hanno notato pesanti interventi sul verde e ci hanno chiesto spiegazioni.

L’ufficio Ambiente del Comune di Vado ci ha informato che si tratta di lavori discendenti da una istanza di manutenzione straordinaria del verde, presentata da “Vernazza Autogrù” insediatasi da qualche tempo in parte delle aree un tempo della Tirreno Power.

Pubblichiamo qui il progetto => relazione abbattimento e sostituzione

e la relativa istanza=> Istanza

APM TERMINAL SCARICA SUI LAVORATORI I COSTI DELLA CRISI POST-COVID… LI CHIAMERANNO ANCORA BENEFATTORI?

A fronte di un investimento dello Stato di oltre 300 milioni di Euro nella costruzione della piattaforma, a fronte dell’affidamento della sua gestione per 50 anni (molto più di quanto di norma non ottengano gli operatori portuali), a fronte di nuovi soldi elargiti da ItaliaVeloce che fa la magica multinazionale danese MAERSK alla prima difficoltà? Mette in cassa integrazione e licenzia operai (tecnicamente non rinnova contratti a termine che – lo ricordiamo – sono la maggioranza di quelli attualmente in forza al terminal container), tanto da non avere manodopera sufficiente per trasportare container dalla piattaforma al controllo doganale.

Tutto questo è abbastanza normale per chi è abituato a comportarsi da padroni senza vincoli … quello che si dovrebbe ricordare sempre invece di osannarli come salvatori della patria e benefattori di Vado…

I sindacati che si stracciano le vesti hanno sempre sostenuto una operazione in cui le garanzie non esistevano in partenza e ancor meno esistono oggi, i lavoratori dovrebbero ricordarlo.

La Sindaca Giuliano ha sempre incensato Maersk perché investe su Vado e porta occupazione ai Vadesi  omettendo spesso di dire che l’investitore più consistente in questa vicenda sono i cittadini italiani, gli elettori dovrebbero ricordarlo.

Noi lo ricordiamo e sappiamo che chi fa gli interessi propri non sta facendo una cosa inattesa e disdicevole … chi invece ha sempre cercato di spacciare l’operazione piattaforma come una sorta di “manna dal cielo” elargita ai fortunati vadesi ha mentito cinicamente sapendo di mentire e non esiterà a farlo ancora.

 

ricordiamo che APM TERMINAL ricorre – per oltre 300 addetti – anche alla Cassa integrazione prevista per attenuare gli effetti della crisi indotta dal COVID (ma non sembra che i traffici container e al terminal frutta si siano ridotti)  leggi qui articolo di IVG

 

UNA NOTIZIA INQUIETANTE

VADO RADDOPPIA … LE PIATTAFORME CONTAINER DIVENTANO DUE?

Vado raddoppia… Un’altra piattaforma container nei piani del governo? La notizia è scivolata via in un silenzio assordante fino ad ora … noi teniamo alta l’attenzione e vi terremo informati

leggete le ultime righe di questo articolo di IVG

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AGGIORNAMENTO 16/07/2020 – ABBIAMO PUBBLICATO QUESTO POST SU FB:

RADDOPPIO PIATTAFORMA?
L’8 luglio la testata on line IVG intitolava: ” Italia veloce, quasi due miliardi di euro di interventi nel savonese”.
Nell’ambito dell’articolo un virgolettato informava che il MIT prevedeva, nel bacino portuale di Vado: “un’espansione a mare di 250.000 mq per un nuovo terminal contenitori…”.
Sebbene la descrizione sembri proprio quella dell’attuale piattaforma, la notizia ha generato allarmismo. Infatti tanti cittadini ci chiedono conferma o no della notizia.
Di conseguenza, a margine del Consiglio Comunale di ieri, ho chiesto al sindaco informazioni in merito. Ha risposto che nella tabella delle opere allegata al Decreto tale previsione non c’è. Le ho chiesto una comunicazione ufficiale per allentare le preoccupazioni.
Franca Guelfi

Contestualmente a questo comunicato abbiamo chiesto a IVG di indicarci, se possibile, l’esatta fonte della citazione.

 

AGGIORNAMENTO 18/07/2020

Rispondendo alla nostra richiesta, IVG ci ha informato di avere chiesto e ricevuto direttamente dal Mit l’elenco dettagliato delle opere previste nel nostro porto: conferma quindi l’autorevolezza della fonte e l’autenticità del documento.

Noi lo abbiamo trovato in rete (def 2020 interventi a sv e vado), citazione compresa così come riportata da IVG: la lettura ragionata del contesto ci ha però convinto, senza ombra di dubbio, che SI TRATTA PROPRIO DELLA ATTUALE PIATTAFORMA.

Con ciò, cari lettori, tranquillizzatevi: ci basta e avanza la piattaforma che abbiamo.

Consiglio Comunale – 15 luglio 2020

ATTENZIONE IL CONSIGLIO è STATO POSTICIPATO ALLE ORE 11.00

Consiglio Comunale – 15 luglio 2020

 

Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

 

Punto 3: Nostra interrogazione sulla manutenzione del Verde Urbano clicca per vedere testo:

INTERROGAZIONE MeF VERDE URBANO 8GIU20

qui il testo della risposta del sindaco: risposta SINDACO a interrogazione MeF su VERDE URBANO

e quello della nostra replica: Replica MeF a risposta Sindaco su verde urbano15lug20

 

Punto 4: Abbiamo espresso voto favorevole perché la messa in sicurezza del territorio è una priorità condivisa.

Nel contempo abbiamo sottolineato che, alla doverosa solerzia dell’Amministrazione Comunale intervenuta con procedura di somma urgenza per consentire la celere ripresa del traffico portuale sulla linea ferroviaria (e in altri casi con altrettanta disponibilità) non corrisponde pari comportamento responsabile da parte di Autorità Portuale, che gestisce quel traffico.

Infatti da mesi i cittadini che abitano lungo la ferrovia subiscono la pessima organizzazione del lavoro: inutili soste dei convogli, con relativo inquinamento atmosferico, in attesa che il passaggio a livello si chiuda; inutili fischi sia per segnalare l’arrivo in prossimità del passaggio a livello sia per segnalare l’avvenuto abbassamento delle sbarre.

Le proteste dei cittadini, comprese quelle del nostro Gruppo purtroppo finora sono rimaste lettera morta: i disagi quotidiani continuano.

Ribadiamo di essere favorevoli ad incrementare l’uso della ferrovia rispetto alla strada, ma senza INUTILI e GRATUITE ricadute negative sulla vivibilità.

 

Punto 7:  Trattandosi di pratiche di bilancio abbiamo espresso voto contrario

(Abbiamo però precisato che la nostra contrarietà alla delibera non ha nulla a che vedere con l’esenzione dall’IMU che il Governo ha previsto per le attività del settore turistico, in evidente difficoltà anche nel nostro Comune a causa dell’emergenza Covid-19)