Consiglio Comunale – 30 novembre 2020

 

Consiglio Comunale – 30 novembre 2020
Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

 

 

Punto 2: nostra interrogazione su ILLUMINAZIONE PUBBLICA A VADO LIGURE

Clicca qui per vedere l’INTERROGAZIONE MeF 28.10.2020 illuminazione pubblica

Clicca qui per vedere la risposta Sindaco a INTERROGAZIONE MeF su illuminazione pubblica 18nov20

Clicca qui per vedere la replica MeF a risposta del Sindaco su interrogazione illuminazione pubblica 30nov20

 

Punto 4: Benché si tratti di pratica di bilancio, abbiamo espresso voto favorevole perché si trattava di interventi relativi all’emergenza Covid-19.

 

Punto 5-6-7:  Trattandosi di pratiche di bilancio abbiamo espresso voto contrario

Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.

Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso.

(Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio)

 

Punto 8: Abbiamo espresso voto contrario perché la Commissione Edilizia pur non essendo obbligatoria ma rimessa alla discrezionalità dell’Amministrazione, è una opportunità che dispiace eliminare.

Comprendiamo le ragioni del caposettore, persona competente ed affidabile, secondo cui la commissione è una complicazione inutile che appesantisce le procedure: è molto più proficua la pratica delle conferenze interne e della commissione per il paesaggio.

Il nostro Gruppo individua invece ragioni contrarie: è sbagliato privarsi di un pacchetto di competenze variegate, che può essere consultato alla bisogna, quando si ritiene utile; e che proprio perché esterno alla macchina comunale può offrire un contributo fattivo. Lo snellimento delle procedure ha sempre due facce: è vero che si acquista tempo, ma si perde il valore del confronto tra i diversi punti di vista.

Se lo strumento non ha funzionato si poteva pensare a una più efficace organizzazione del lavoro o a una sostituzione dei componenti.

 

Il punto 10 è stato ritirato.

 

Consiglio Comunale – 16 novembre 2020

Consiglio Comunale – 16 novembre 2020
Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

 

 

PUNTO 1:

Abbiamo espresso voto contrario con le seguenti motivazioni:

  1. Il prezzo non è adeguato: un aspetto che nel Consiglio del dicembre scorso avevamo detto essere fondamentale

Correttamente il perito ha fatto (e l’ha dichiarato più volte) una valutazione prudente prevedendo nel tempo un aumento del rischio da 0 a 9, ma la conseguenza è che se il rischio non si realizzerà si avrà un bell’aumento di valore del bene a favore del compratore.

Se ad esempio l’ampliamento sarà autorizzato (come appare sicuro dalla posizione del Comune e della Regione, con la conferma del presidente uscente) il futuro valore della discarica sarà molto superiore a quello indicato dalla perizia, con evidente perdita per il Comune.

La perizia stessa osserva: “Ora è evidente come le incertezze autorizzative e normative rischiano di rendere un valore della società EcoSavona ben al di sotto del suo valore potenziale e del suo valore futuro”. Bisognerebbe aspettare di avere qualche certezza in più sul futuro.

  1. Le motivazioni espresse in Delibera sono deboli

– “necessità dell’incremento della partecipazione per il perseguimento dei fini istituzionali dell’Ente”. Non vediamo tale necessità perché il Comune ha già comunque una solida maggioranza in SAT (61,52%)

– “compatibilità della scelta con principi dell’efficacia efficienza e economicità dell’azione”. Non vediamo la ipotizzata integrazione e sinergia con la discarica perché SAT nei suoi Piani industriali non l’ha mai prevista; né crediamo che SAT possa aver ruolo e voce nell’impianto se il socio di maggioranza continuerà ad agire nella massima autonomia come ha fatto fino ad ora con il Comune di Vado. Ad esempio il Comune non ha più avuto un rappresentante nel CdA, ha impiegato fatica e soldi per ottenere il dovuto, ha dovuto assistere impotente al cash pooling dei 17 Milioni di € da EcoSavona a Waste Italia*.

* in realtà abbiamo appurato che i 17 M€ perduti da EcoSavona sono così indicati nella perizia:  8,3 ML€ per cash pooling  + 8,7 ML€ per crediti commerciali.   Resta oscuro da dove provengano questi crediti: smaltimento di rifiuti al Boscaccio a seguito di contratti stipulati con Bossarino?  Tutto regolare o l’operazione ha comportato perdite per il nostro Comune?

– convenienza economica e sostenibilità finanziaria. Con la cessione della partecipazione del Comune i dividendi passeranno a SAT, che come azienda che opera  in house dovrebbe semplicemente raggiungere il pareggio del bilancio.

Anche se SAT non tratterrà i suoi dividendi ma li distribuirà ai soci, per il Comune di Vado sarà comunque una perdita rispetto ad oggi.

Inoltre, a differenza del Comune, SAT dovrà pagare imposta sui dividendi per cui si verifica una perdita netta.

 

Sul piano politico abbiamo ribadito che concordiamo sull’obiettivo di candidare SAT a gestore unico del servizio rifiuti e sull’opportunità di un aumento di capitale, che però si sarebbe dovuto perseguire con denaro fresco dei soci, non a scapito del nostro Comune.

Quella odierna è un’operazione “grossa”, che prefigura un assetto futuro di SAT che riteniamo rischioso: la nuova Società, così ben confezionata, potrà rappresentare un bel bocconcino per gli appetiti di industriali che mirano, senza scrupoli, a far profitto accaparrandosi le utility.

Soggetti che sono presenti sul nostro territorio, e ne conosciamo i nomi: crediamo che SAT non sarà immune da questo rischio.