Consiglio Comunale – 16 novembre 2020

Consiglio Comunale – 16 novembre 2020
Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

 

 

PUNTO 1:

Abbiamo espresso voto contrario con le seguenti motivazioni:

  1. Il prezzo non è adeguato: un aspetto che nel Consiglio del dicembre scorso avevamo detto essere fondamentale

Correttamente il perito ha fatto (e l’ha dichiarato più volte) una valutazione prudente prevedendo nel tempo un aumento del rischio da 0 a 9, ma la conseguenza è che se il rischio non si realizzerà si avrà un bell’aumento di valore del bene a favore del compratore.

Se ad esempio l’ampliamento sarà autorizzato (come appare sicuro dalla posizione del Comune e della Regione, con la conferma del presidente uscente) il futuro valore della discarica sarà molto superiore a quello indicato dalla perizia, con evidente perdita per il Comune.

La perizia stessa osserva: “Ora è evidente come le incertezze autorizzative e normative rischiano di rendere un valore della società EcoSavona ben al di sotto del suo valore potenziale e del suo valore futuro”. Bisognerebbe aspettare di avere qualche certezza in più sul futuro.

  1. Le motivazioni espresse in Delibera sono deboli

– “necessità dell’incremento della partecipazione per il perseguimento dei fini istituzionali dell’Ente”. Non vediamo tale necessità perché il Comune ha già comunque una solida maggioranza in SAT (61,52%)

– “compatibilità della scelta con principi dell’efficacia efficienza e economicità dell’azione”. Non vediamo la ipotizzata integrazione e sinergia con la discarica perché SAT nei suoi Piani industriali non l’ha mai prevista; né crediamo che SAT possa aver ruolo e voce nell’impianto se il socio di maggioranza continuerà ad agire nella massima autonomia come ha fatto fino ad ora con il Comune di Vado. Ad esempio il Comune non ha più avuto un rappresentante nel CdA, ha impiegato fatica e soldi per ottenere il dovuto, ha dovuto assistere impotente al cash pooling dei 17 M€ da EcoSavona a Waste Italia.

– convenienza economica e sostenibilità finanziaria. Con la cessione della partecipazione del Comune i dividendi passeranno a SAT, che come azienda che opera  in house dovrebbe semplicemente raggiungere il pareggio del bilancio.

Anche se SAT non tratterrà i suoi dividendi ma li distribuirà ai soci, per il Comune di Vado sarà comunque una perdita rispetto ad oggi.

Inoltre, a differenza del Comune, SAT dovrà pagare imposta sui dividendi per cui si verifica una perdita netta.

 

Sul piano politico abbiamo ribadito che concordiamo sull’obiettivo di candidare SAT a gestore unico del servizio rifiuti e sull’opportunità di un aumento di capitale, che però si sarebbe dovuto perseguire con denaro fresco dei soci, non a scapito del nostro Comune.

Quella odierna è un’operazione “grossa”, che prefigura un assetto futuro di SAT che riteniamo rischioso: la nuova Società, così ben confezionata, potrà rappresentare un bel bocconcino per gli appetiti di industriali che mirano, senza scrupoli, a far profitto accaparrandosi le utility.

Soggetti che sono presenti sul nostro territorio, e ne conosciamo i nomi: crediamo che SAT non sarà immune da questo rischio.