IL LAVORO SUL CANTIERE CASSONI LUCI O OMBRE?

Nell’ultima nostra interrogazione sulla situazione dell’occupazione locale (vedi qui:
https://www.viverevado.it/resoconto-consiglio-comunale…/ ) l’unico dato positivo fornito dal sindaco è stato quello relativo al cantiere cassoni: “Il numero totale degli addetti risulta pari a 541 unità tra personale diretto e imprese subappaltatrici.
– 212 lavoratori (39%) risultano locali…
– di questi, 105 unità sono residenti in provincia di Savona, mentre ulteriori 107 provengono da altre province…
– I lavoratori in trasferta risultano pari a 329 unità (61%)…”

I numeri a prima vista sono confortanti, ma lasciano aperte alcune domande:

1. Quali sono le condizioni di lavoro?
Sappiamo che periodicamente le loro nazionalità cambiano: c’è stato il periodo dei rumeni, poi bulgari, poi pachistani, bengalesi, portoghesi…

2. Dove alloggiano?
Il progetto del campo base (Consiglio comunale del 04/04/2025) previsto nell’area Vernazza per ospitare 250 addetti al cantiere non ha mai visto la luce.
Da nostre verifiche abbiamo appurato che i lavoratori alloggiano in alberghi lungo la costa da Varazze a Spotorno, con servizio di bus da e per Vado.

3. Quali i contratti di lavoro applicati?
Sembrerebbe che, accanto ai contratti collettivi nazionali, siano in essere anche contratti di subappalto stipulati secondo le regole dei paesi d’origine dei lavoratori, con un molto probabile effetto dumping salariale.

Se così fosse…
altro che i percorsi formativi decantati dal sindaco!
altro che “impatto occupazionale di assoluto rilievo”, “impatto occupazionale significativo e concreto per il territorio”.
altro che “Ricaduta diretta sull’occupazione territoriale” e “importanti ricadute, occupazionali sia dirette sia indirette (indotto economico, servizi filiera locale)” !!!

Non siamo ispettori del lavoro né operatori addetti al monitoraggio del suo mercato, ma come cittadini responsabili non vogliamo essere complici di eventuale sfruttamento del lavoro: perciò pretendiamo chiarezza sul presunto “modello di sviluppo economico di Vado Ligure”, che chi ci amministra va propagandando da 10 anni. Sappiamo che nel mondo del lavoro le aree grigie o nere sono molto diffuse, per dinamiche che purtroppo sono pervasive e prescindono dagli amministratori locali, che però non sono esenti dal prendere in esame segnali di possibile sfruttamento: ciò affinché si sgomberi ogni dubbio, nella comune convinzione che la quiescenza o peggio la copertura di situazioni opache non sono tollerabili.
Recentemente la CGIL ha giustamente richiamato l’attenzione sui posti di lavoro a rischio per un subappalto interrotto nel cantiere dei cassoni, posti di lavoro oggi occupati per la quasi totalità da lavoratori extra UE ( vedi qui: http://genova.repubblica.it/…/cassoni_per_la_diga…/ ).
Il sindacato ha sottolineato che in caso di perdita del lavoro potrebbe nascere nell’immediato anche un problema di alloggio; come spesso accade quando si parla di immigrati, si scopre con un po’ di ritardo che sono persone con diritti non circoscrivibili al solo ambito lavorativo.
La recente indagine sul nuovo Consolato Americano a Milano dimostra che anche in cantieri che si immaginano super controllati accadono fatti gravissimi.

Resoconto Consiglio Comunale del 13 maggio 2026

PUNTO 1

Replica di Vivere Vado:

Ci siamo dichiarati insoddisfatti perché gli impegni dell’Accordo si sono confermati lontani dall’essere rispettati anche nel prossimo futuro e perché le responsabilità di tale situazione sono state ritenute imputabili a fattori esterni all’Amministrazione stessa.
È semplicemente ridicolo l’annuncio di una richiesta alla Regione di un ennesimo Accordo volto a recuperare quanto dovuto alla nostra comunità.

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PUNTO 2

Replica di Vivere Vado:

Ci siamo dichiarati insoddisfatti per i seguenti motivi:
1. La prima parte della risposta da’ conto (parziale) della storia dell’immobile, che il nostro Gruppo ben conosce, come si evince dal testo dell’interpellanza stessa.
2. Per la ristrutturazione e il recupero il Sindaco ha riproposto le intenzioni già espresse nel Consiglio comunale del 20/4/2021; in tal senso l’unico passo apprezzabile della risposta é la condivisione della nostra valutazione negativa circa la situazione dell’immobile, ragione per cui si è provveduto immediatamente a una sommaria pulizia dell’intorno.
Non ci sono comunque giustificazioni per un immobilismo durato 8 anni (escludendo i 2 anni della Convenzione con Cooperarci): l’Amministrazione ha mancato al suo primo dovere di tutelare un bene pubblico avuto in custodia pro tempore.

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PUNTO 5

Abbiamo espresso voto contrario al Piano acustico per i seguenti motivi:
– il Piano prende atto della situazione attuale, ma senza una analisi quantitativa fonometrica: un approccio qualitativo è inevitabilmente superficiale;
– il 28,6% della popolazione risiede in aree acustiche improprie (Classi IV eV), ma il Piano non indica obiettivi di riduzione di tale percentuale;
– benché il Piano preveda che tutti i centri abitati siano portati in Classe III, Porto Vado è collocato in Classe IV; il Piano non prevede, come dovrebbe, misure di intervento per recuperare le criticità.

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PUNTO 6

Abbiamo espresso voto contrario perché non condividiamo gran parte delle scelte strategiche dell’Amministrazione per il 2026 (vedasi resoconto del precedente Consiglio del 30 aprile scorso).

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PUNTO 8

In continuità col voto espresso nel 2020, ci siamo dichiarati contrari per i seguenti motivi:
– la nostra ferma convinzione che le aree produttive debbano rimanere tali per incentivare l’economia;
– la presenza di un massiccio volume di residenziale, del tutto avulso dal contesto.

Vivere Vado Comune Di Vado Ligure

Ultimi giorni di FABBRICHE A VADO

In mostra le opere di 15 pittori vadesi che interpretano 10 fabbriche fotografate da Delfo Pozzi.
La mostra è visitabile fino al 30 maggio in orario di apertura della nostra sede di via Garibaldi 7.
Grazie di cuore ai partecipanti:
Alda Arduino, Arturo Bertagnin, Rosalina Collu, Sandra Correale, Antonio Cursano, Riccardo Franchi, Lia Franzia, Claudia Laratta, Arianna Lion, Erica Lorenzetti, Mr. Wanksy, Fulvio Rossello, Mariella Tissone, Laura Tarabocchia.

 

RACCOLTA FIRME STAZIONE FS – ISTANZA AI SINDACI

Informiamo che nella giornata di ieri, 20 maggio, abbiamo inviato ai Sindaci di Quiliano, Vado Ligure e Savona l’istanza per il potenziamento del servizio viaggiatori presso la stazione ferroviaria di Quiliano-Vado Ligure: un punto del nostro programma elettorale.
In totale abbiamo raccolto 1119 firme, così suddivise:
n. 661 residenti a Vado,
n. 362 residenti a Quiliano,
n. 86 residenti a Zinola
n. 10 non residenti, ma proprietari di seconda casa.
Grazie a tutti i firmatari e a chi ci ha aiutato nella raccolta.
Restiamo in fiduciosa attesa di un risultato positivo.