Sul tema prosegue il silenzio del nostro Sindaco, che preferisce parlare di rivoluzione vadese, di sviluppo, di milioni del PNRR, di palazzetto, di eventi estivi.
Eppure la parola SFRUTTAMENTO –di lavoratori, di minori, di prostituzione– legata ad un territorio rappresenta un tema così sensibile e trasversale che dovrebbe far balzare dalla poltrona ogni sindaco che abbia cultura civica e politica, quale sia la sua appartenenza partitica.
Invece, persino dopo la presa di posizione e l’azione del sindacato, da sempre alleato dell’Amministrazione vadese e allineato alle sue scelte, silenzio colpevole.
Possibile che abbia partecipato a tutti i tavoli aperti (da quello dell’area di crisi complessa con Regione ai vari Protocolli d’Intesa per la legalità: quello del 2017 della Prefettura; quelli più recenti, relativo uno alla diga di Genova e l’altro all’attivazione dello “Sportello informativo lavoro e sviluppo”) solo per far clamore senza saper incidere per migliorare lo sviluppo economico di Vado?
A post chiuso e pronto per la pubblicazione apprendiamo due notizie che aggravano la situazione.
Notizia 1
Il Governo ha avviato un iter di riforma che esonera le aziende committenti dalla responsabilità legale nei confronti delle imprese che lavorano in appalto: una prospettiva che pare scritta appositamente per “risolvere” i problemi del caporalato messi in evidenza dalla costruzione della diga di Genova.
Notizia 2
Ai lavoratori indiani che hanno lavorato alla costruzione dei cassoni la RBB Solutions ha offerto 500 euro mensili per i mesi di maggio, giugno, luglio, allo scopo di chiudere alla buona il contenzioso: una cifra e una modalità di trattativa duramente denunciate dai sindacati.
Questi aggiornamenti confermano l’attualità del nostro post e l’importanza, per tutti, di tenere il problema in agenda.
Non è casuale la data della pubblicazione…
Pubblichiamo oggi, 8 agosto“Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”Per non dimenticare lo sfruttamento di ieri.Per non chiudere gli occhi su quello di oggi.

