A QUANDO LA PIATTAFORMA FINALMENTE IN FORMA?

A 5 anni dall’inizio dell’attività i traffici calano senza mai essere arrivati ai livelli promessi, idem per il lavoro che resta precario; l’erosione non è scongiurata, le servitù e i rischi ambientali sono più elevati di quelli che avevamo previsto (cantiere cassoni, città divisa in due, balneabilità in pericolo).
Tutti costi che restano sulle spalle dei vadesi.

Altro che la decantata rinascita vadese ad opera della piattaforma!

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Resoconto Consiglio Comunale del 26 febbraio 2026

Punto 5: Ci siamo dichiarati non soddisfatti dalla risposta perché si limita a sostenere che sono stati rispettati i criteri della normativa: non è stato risposto a nessuna dei tre precisi quesiti presenti nell’interrogazione, che mostravano proprio il non rispetto di quei criteri di legge.
Punto 6: Ci siamo dichiarati soddisfatti della risposta perché il Sindaco ha spiegato che al momento non è possibile provvedere a quanto richiesto poiché il Servizio distribuzione gas è in fase di transizione.
Punto 7: Ci siamo dichiarati soddisfatti della risposta perché, dalla lettura del Sindaco, ci è sembrato che le scadenze indicate dall’accordo siano state rispettate fino ad oggi.
Controlleremo in modo preciso al momento in cui avremo il testo scritto.
Punto 12: Nuova Spiaggia Libera Attrezzata: ci siamo astenuti perché, sebbene favorevoli all’intervento – previsto anche nel nostro programma elettorale – crediamo che debba essere prodotto uno studio sulla futura qualità delle acque nel tratto di litorale dove è prevista la nuova SLA.
Presenteremo una osservazione in merito.

IL CORVO E LE VOLPI

Venerdì pomeriggio ero presente al Sea Hotel di Porto Vado per l’iniziativa “Capolavori d’impresa”, una terza edizione interamente dedicata a Vado Ligure.

Come si vede dal programma, la presenza delle Istituzioni e dei principali soggetti imprenditoriali del territorio rendeva l’occasione decisamente da non perdere: un momento per fare sintesi sulla situazione locale e sulle prospettive future.

Leitmotiv degli interventi è stato, com’era giusto aspettarsi, un autocompiacimento per l’attività di ciascuno sul territorio, un riconoscimento del dialogo e della sinergia verso obiettivi condivisi, l’apprezzamento per i 10 anni di lavoro dell’Amministrazione vadese, che ha posto le condizioni per un futuro altrettanto positivo.

La palla è passata dall’uno all’altro degli intervenuti in bel gioco di squadra: non era certo l’occasione per enumerare gli inevitabili momenti negativi presenti in ogni percorso.

Ha condotto Gilberto Volpara, che ben conosce il territorio e chi lo governa.

Al nostro Sindaco ha chiesto quale lista della spesa intendeva presentare a Bucci, quali gli interventi ancora da fare, quali le tre priorità.

Gilardi ha affermato, per tre volte, che non esiste nessuna lista della spesa; ha ribadito le relazioni serene e collaborative, il metodo del ragionare insieme senza contrapposizioni, l’equilibrio raggiunto, bla bla bla.

Quale arrendevolezza!

Eppure, conoscendo a memoria tutti gli impegni per Vado finora disattesi, avrebbe dovuto raccogliere il perfetto assist di Volpara e presentare punto per punto la lista. Il ruolo per cui è stato eletto gli imponeva come minimo sindacale la sottolineatura dei crediti da esigere.

Invece niente.

So bene che ci sono occasioni istituzionali nelle quali si deve fingere il bicchiere mezzo pieno mostrando massima condivisione con le posizioni dei partner; so bene che a volte persino qualche sofferta leccata è utile al raggiungimento dell’obiettivo, che però non deve mai essere perso di vista.

Se per carattere o per situazioni contingenti non si sa essere autorevoli, o autoritari, o aggressivi come servirebbe, si intervenga con garbo, col sorriso e magari con ironia ma si deve prendere al volo ogni occasione.

Alzi la testa Sindaco, e tenga la schiena dritta: nel rivendicare i diritti dei vadesi lei avrà sempre alle spalle la forza dell’intera comunità.

Detto questo, aggiungo che basta saper fare due più due per capire che l’altra sera le parole mielose di qualche volpe adulatrice su quanto fatto negli ultimi 10 anni dall’Amministrazione vadese serviva solo per continuare a banchettare col nostro formaggio: una storia che conosciamo bene e che vorremmo fosse acqua passata.

P.S.

Quale promemoria di quel che spetta ancora a Vado, domani presenteremo al Sindaco un paio di interpellanze sullo stato degli impegni sottoscritti.

                                                                                        Franca Guelfi per Vivere Vado

Vado Ligure, 22/02/2026

Ordine del giorno del Consiglio Comunale: 26/02/2026

Le nostre INTERPELLANZE e INTERROGAZIONI al prossimo Consiglio Comunale che si terrà il 26 febbraio 2026.
5. INTERROGAZIONE SUI CRITERI PER LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DEI “SERVIZI PUBBLICI LOCALI DI RILEVANZA ECONOMICA”, PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA “VIVERE VADO”, PROT. ENTE N. 992 DEL 16.01.2026.
6. INTERPELLANZA RELATIVA AL RAPPORTO TRA IL COMUNE E LA SOCIETA’ ITALGAS PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA “VIVERE VADO”, PROT. ENTE N. 993 DEL 16.01.2026.
7. INTERPELLANZA RELATIVA AL RISPETTO DI QUANTO PREVISTO DALL’ACCORDO DELIBERATO NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 10 DEL 04.04.2025: NUOVI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA, PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA “VIVERE VADO”, PROT. ENTE N. 1976 DEL 29.01.2026.

DIMISSIONI E DIMISSIONI

A seguito della notizia apparsa ieri su Il Secolo XIX circa le dimissioni di nostri consiglieri, per completezza di cronaca informiamo che:
– Silvia Gallo ha rassegnato le proprie dimissioni in data 21 gennaio “per sopravvenuti impegni di lavoro”; contemporaneamente è stata avviata la pratica di ingresso in Consiglio di Gianfranco Palermo. Un benvenuto a Gianfranco e un grazie a Silvia per l’apporto che ha dato a Vivere Vado sin dal momento della sua candidatura; vicinanza che, siamo certi, rimarrà anche in futuro.
– Ieri, 24 gennaio, riceviamo notizia delle dimissioni di Roberto Stranieri, che costituirà un Gruppo misto. Sappiamo bene che i banchi dell’opposizione sono tutt’altro che poltrone e comprendiamo che le dimissioni obbediscono a un progetto politico deciso a Savona dai compagni di partito di Stranieri; sono però in perfetta sintonia con chi vuol mettere fieno in cascina per il proprio futuro “promuovendo un dialogo costante e costruttivo con i rappresentanti istituzionali”. Auguriamo a Stranieri buon futuro.
Vivere Vado e il suo Gruppo consigliare, convinti che la prima funzione di una opposizione sia, per definizione, quella di controllo e critica dell’operato della maggioranza, continuerà a tener fede alle linee del programma per le quali ha ricevuto mandato elettorale.
Vado Ligure, 25 gennaio 2026