Resoconto Consiglio Comunale del 11 giugno 2026

PUNTO 1

Replica di Vivere Vado:

  1. Visto che le nostre domande sono state inoltrate a RFI il Sindaco avrebbe dovuto trasmetterci il testo autentico invece di “riassumere analiticamente”: chiederemo accesso agli atti per visionare il contenuto preciso di RFI.
  2. Ci siamo chiesti: perché il Sindaco ha sottoscritto le risposte? O lo ha fatto come passacarte che non si assume la responsabilità del contenuto, o lo ha fatto perché condivide e avalla quelle risposte assumendosene la responsabilità. Noi crediamo invece che avrebbe dovuto prenderne le distanze perché la risposta principale confligge con l’interesse pubblico: la nostra domanda chiave era quella relativa alla garanzia “se si possono escludere a fine lavori problematiche connesse alla situazione geologica dell’area”. La risposta di RFI in proposito è stata: “il deflusso delle acque del sottopasso sarà garantito”: non è questa la sola garanzia che bisognava chiedere e pretendere. Noi avevamo ipotizzato quelle garanzie.

Conclusione: il Sindaco non ha compreso il senso della interrogazione o lo ha consapevolmente eluso. Eppure, la nostra interrogazione avrebbe potuto e potrebbe ancora essere usata nei confronti di RFI per pretendere la garanzia di un lavoro senza conseguenze negative sull’area, oltre che l’impegno a risarcire eventuali danni futuri. L’esempio dei soldi del Comune sprecati per il crollo della passeggiata, evidentemente non ha insegnato nulla.

Abbiamo aggiunto un commento a una dichiarazione fatta dal Sindaco in premessa alla risposta: “Preme innanzitutto mettere conto che committente dell’opera è RFI”. Per la seconda volta, dopo il comunicato stampa di fine aprile, il Sindaco gioca con le parole per travisare la realtà e manlevarsi da responsabilità: è vero che il Comune non è il committente dell’opera, ma è vero che l’opera insiste sul nostro Comune; è vero che il progetto è stato approvato da una Giunta di cui Gilardi e altri 2 assessori oggi presenti facevano parte. È vero che è stato approvato dalla maggioranza consiliare di cui faceva parte e fa ancora parte il segretario locale del Partito nazionale che appoggiava e appoggia quella maggioranza.

Per tali motivi abbiamo dichiarato la nostra insoddisfazione.

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