Resoconto Consiglio comunale del 14 ottobre 2026

Abbiamo espresso voto contrario all’unico punto in discussione, qui di seguito le motivazioni:

 

AGGIORNAMENTO PROGETTO AZ

VIA GALILEO FERRARIS

Mercoledì scorso il Consiglio comunale ha fatto un altro passo avanti verso il recupero dell’area ex Officine Ferrero. Unici voti contrari quelli di Vivere Vado, che ha così confermato la posizione già espressa in due precedenti Consigli sullo stesso tema.

 

Le motivazioni sono quelle che rispondono ai principi del nostro Movimento concretizzati nell’ultimo programma elettorale, presentati all’assemblea pubblica del mese scorso, illustrati nelle nostre osservazioni al Progetto e ribaditi mercoledì in Consiglio:

– l’invadenza del volume residenziale che inoltre non rispetta il criterio di “valorizzare e rafforzare le caratteristiche dell’edificato della Valletta”

– l’imponente occupazione di suolo con il parcheggio

– l’impatto dell’insieme del progetto, giustificato dal confronto con il preesistente insediamento industriale

– l’esiguità del verde rispetto all’intera superficie di progetto

– la complicata soluzione viabilistica.

 

In una parola: il progetto non persegue l’interesse pubblico.

 

Come sempre, non ci siamo limitati alle critiche ma abbiamo presentato proposte: nessuna è stata presa in considerazione dall’Amministrazione comunale, che ha delegato i progettisti a rispondere, come se le decisioni fossero in capo a loro.

L’unica osservazione considerata è stata quella relativa a una nostra ipotesi di illegittimità della delibera consigliare: l’Amministrazione ha chiesto un parere legale, che ne ha confermato la correttezza.

Certamente la questione è complessa ma, ritenendo non convincenti le argomentazioni del consulente legale, presenteremo la nostra posizione alla Regione come ultima chance.

 

E veniamo alla posizione del Sindaco. In Consiglio ha rivendicato l’efficienza della sua amministrazione, che sta risolvendo tutti i problemi di Vado: scuola media, asilo nido, palazzetto dello sport, via Ferraris, Polo culturale, prossimamente area Zincol…; peccato siano tutti interventi puntuali, fra di loro non coordinati; manca la programmazione della futura identità di Vado, del ruolo che intende svolgere nel comprensorio.

In ultimo, la maggioranza ci ha ricordato che:

  • il progetto AZ porterà almeno 3 milioni di euro nelle casse comunali: ricordiamo che gli oneri sono dovuti per legge e non per gentile elargizione del privato.
  • l’area è di proprietà privata, quindi noi non possiamo comandare. In realtà è il privato che, fermo il diritto al proprio profitto, non può decidere autonomamente sull’uso del territorio: è al Comune che spetta il compito primario di perseguire l’interesse pubblico. Non è un vezzo di Vivere Vado, ma un principio sancito dall’articolo 41 della Costituzione:

“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale”.

 

D’altra parte, se i vadesi hanno scelto di essere governati da un Partito che si è lasciato imporre una piattaforma portuale, ha assentito all’ampliamento di due discariche, ha applaudito la divisione del centro cittadino… digeriranno anche questa.

Resoconto Consiglio comunale del 29 settembre 2026

Abbiamo espresso voto contrario alle seguenti pratiche:

– Punto 3: perché la pratica è relativa al bilancio.

Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.
Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso. (Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio).
– Punto 8: perché non abbiamo ritenuto soddisfacente la spiegazione dei motivi della perdita di Ecosavona di 4, 2 milioni di euro, perdita che riduce, nella percentuale di proprietà, il patrimonio netto del Comune.

– Punto 9: Non abbiamo ritirato la scheda confermando la nostra contrarietà alla figura, per cui la carica di vicepresidente è andata al consigliere Stranieri del Gruppo misto.

Ricordiamo che la carica spetta per Statuto alla minoranza; Stranieri è stato eletto, oltre che col proprio voto, anche con quelli (non necessari) di tutta la maggioranza.

Resoconto Consiglio Comunale del 30 luglio 2026

Punto 6: Variazione di assestamento generale del bilancio di previsione 2026/2028

Abbiamo espresso voto contrario poiché si tratta di pratica di bilancio.
Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.
Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso. (Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio).

Resoconto Consiglio Comunale del 11 giugno 2026

PUNTO 1

Replica di Vivere Vado:

  1. Visto che le nostre domande sono state inoltrate a RFI il Sindaco avrebbe dovuto trasmetterci il testo autentico invece di “riassumere analiticamente”: chiederemo accesso agli atti per visionare il contenuto preciso di RFI.
  2. Ci siamo chiesti: perché il Sindaco ha sottoscritto le risposte? O lo ha fatto come passacarte che non si assume la responsabilità del contenuto, o lo ha fatto perché condivide e avalla quelle risposte assumendosene la responsabilità. Noi crediamo invece che avrebbe dovuto prenderne le distanze perché la risposta principale confligge con l’interesse pubblico: la nostra domanda chiave era quella relativa alla garanzia “se si possono escludere a fine lavori problematiche connesse alla situazione geologica dell’area”. La risposta di RFI in proposito è stata: “il deflusso delle acque del sottopasso sarà garantito”: non è questa la sola garanzia che bisognava chiedere e pretendere. Noi avevamo ipotizzato quelle garanzie.

Conclusione: il Sindaco non ha compreso il senso della interrogazione o lo ha consapevolmente eluso. Eppure, la nostra interrogazione avrebbe potuto e potrebbe ancora essere usata nei confronti di RFI per pretendere la garanzia di un lavoro senza conseguenze negative sull’area, oltre che l’impegno a risarcire eventuali danni futuri. L’esempio dei soldi del Comune sprecati per il crollo della passeggiata, evidentemente non ha insegnato nulla.

Abbiamo aggiunto un commento a una dichiarazione fatta dal Sindaco in premessa alla risposta: “Preme innanzitutto mettere conto che committente dell’opera è RFI”. Per la seconda volta, dopo il comunicato stampa di fine aprile, il Sindaco gioca con le parole per travisare la realtà e manlevarsi da responsabilità: è vero che il Comune non è il committente dell’opera, ma è vero che l’opera insiste sul nostro Comune; è vero che il progetto è stato approvato da una Giunta di cui Gilardi e altri 2 assessori oggi presenti facevano parte. È vero che è stato approvato dalla maggioranza consiliare di cui faceva parte e fa ancora parte il segretario locale del Partito nazionale che appoggiava e appoggia quella maggioranza.

Per tali motivi abbiamo dichiarato la nostra insoddisfazione.