PUNTO 1
Replica di Vivere Vado:
Ci siamo dichiarati insoddisfatti perché gli impegni dell’Accordo si sono confermati lontani dall’essere rispettati anche nel prossimo futuro e perché le responsabilità di tale situazione sono state ritenute imputabili a fattori esterni all’Amministrazione stessa.
È semplicemente ridicolo l’annuncio di una richiesta alla Regione di un ennesimo Accordo volto a recuperare quanto dovuto alla nostra comunità.
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PUNTO 2
Replica di Vivere Vado:
Ci siamo dichiarati insoddisfatti per i seguenti motivi:
1. La prima parte della risposta da’ conto (parziale) della storia dell’immobile, che il nostro Gruppo ben conosce, come si evince dal testo dell’interpellanza stessa.
2. Per la ristrutturazione e il recupero il Sindaco ha riproposto le intenzioni già espresse nel Consiglio comunale del 20/4/2021; in tal senso l’unico passo apprezzabile della risposta é la condivisione della nostra valutazione negativa circa la situazione dell’immobile, ragione per cui si è provveduto immediatamente a una sommaria pulizia dell’intorno.
Non ci sono comunque giustificazioni per un immobilismo durato 8 anni (escludendo i 2 anni della Convenzione con Cooperarci): l’Amministrazione ha mancato al suo primo dovere di tutelare un bene pubblico avuto in custodia pro tempore.
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PUNTO 5
Abbiamo espresso voto contrario al Piano acustico per i seguenti motivi:
– il Piano prende atto della situazione attuale, ma senza una analisi quantitativa fonometrica: un approccio qualitativo è inevitabilmente superficiale;
– il 28,6% della popolazione risiede in aree acustiche improprie (Classi IV eV), ma il Piano non indica obiettivi di riduzione di tale percentuale;
– benché il Piano preveda che tutti i centri abitati siano portati in Classe III, Porto Vado è collocato in Classe IV; il Piano non prevede, come dovrebbe, misure di intervento per recuperare le criticità.
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PUNTO 6
Abbiamo espresso voto contrario perché non condividiamo gran parte delle scelte strategiche dell’Amministrazione per il 2026 (vedasi resoconto del precedente Consiglio del 30 aprile scorso).
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PUNTO 8
In continuità col voto espresso nel 2020, ci siamo dichiarati contrari per i seguenti motivi:
– la nostra ferma convinzione che le aree produttive debbano rimanere tali per incentivare l’economia;
– la presenza di un massiccio volume di residenziale, del tutto avulso dal contesto.