Resoconto Consiglio comunale del 29 settembre 2026

Abbiamo espresso voto contrario alle seguenti pratiche:

– Punto 3: perché la pratica è relativa al bilancio.

Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.
Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso. (Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio).
– Punto 8: perché non abbiamo ritenuto soddisfacente la spiegazione dei motivi della perdita di Ecosavona di 4, 2 milioni di euro, perdita che riduce, nella percentuale di proprietà, il patrimonio netto del Comune.

– Punto 9: Non abbiamo ritirato la scheda confermando la nostra contrarietà alla figura, per cui la carica di vicepresidente è andata al consigliere Stranieri del Gruppo misto.

Ricordiamo che la carica spetta per Statuto alla minoranza; Stranieri è stato eletto, oltre che col proprio voto, anche con quelli (non necessari) di tutta la maggioranza.

Resoconto Consiglio Comunale del 30 luglio 2026

Punto 6: Variazione di assestamento generale del bilancio di previsione 2026/2028

Abbiamo espresso voto contrario poiché si tratta di pratica di bilancio.
Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.
Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso. (Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio).

Resoconto Consiglio Comunale del 11 giugno 2026

PUNTO 1

Replica di Vivere Vado:

  1. Visto che le nostre domande sono state inoltrate a RFI il Sindaco avrebbe dovuto trasmetterci il testo autentico invece di “riassumere analiticamente”: chiederemo accesso agli atti per visionare il contenuto preciso di RFI.
  2. Ci siamo chiesti: perché il Sindaco ha sottoscritto le risposte? O lo ha fatto come passacarte che non si assume la responsabilità del contenuto, o lo ha fatto perché condivide e avalla quelle risposte assumendosene la responsabilità. Noi crediamo invece che avrebbe dovuto prenderne le distanze perché la risposta principale confligge con l’interesse pubblico: la nostra domanda chiave era quella relativa alla garanzia “se si possono escludere a fine lavori problematiche connesse alla situazione geologica dell’area”. La risposta di RFI in proposito è stata: “il deflusso delle acque del sottopasso sarà garantito”: non è questa la sola garanzia che bisognava chiedere e pretendere. Noi avevamo ipotizzato quelle garanzie.

Conclusione: il Sindaco non ha compreso il senso della interrogazione o lo ha consapevolmente eluso. Eppure, la nostra interrogazione avrebbe potuto e potrebbe ancora essere usata nei confronti di RFI per pretendere la garanzia di un lavoro senza conseguenze negative sull’area, oltre che l’impegno a risarcire eventuali danni futuri. L’esempio dei soldi del Comune sprecati per il crollo della passeggiata, evidentemente non ha insegnato nulla.

Abbiamo aggiunto un commento a una dichiarazione fatta dal Sindaco in premessa alla risposta: “Preme innanzitutto mettere conto che committente dell’opera è RFI”. Per la seconda volta, dopo il comunicato stampa di fine aprile, il Sindaco gioca con le parole per travisare la realtà e manlevarsi da responsabilità: è vero che il Comune non è il committente dell’opera, ma è vero che l’opera insiste sul nostro Comune; è vero che il progetto è stato approvato da una Giunta di cui Gilardi e altri 2 assessori oggi presenti facevano parte. È vero che è stato approvato dalla maggioranza consiliare di cui faceva parte e fa ancora parte il segretario locale del Partito nazionale che appoggiava e appoggia quella maggioranza.

Per tali motivi abbiamo dichiarato la nostra insoddisfazione.

Resoconto Consiglio Comunale del 13 maggio 2026

PUNTO 1

Replica di Vivere Vado:

Ci siamo dichiarati insoddisfatti perché gli impegni dell’Accordo si sono confermati lontani dall’essere rispettati anche nel prossimo futuro e perché le responsabilità di tale situazione sono state ritenute imputabili a fattori esterni all’Amministrazione stessa.
È semplicemente ridicolo l’annuncio di una richiesta alla Regione di un ennesimo Accordo volto a recuperare quanto dovuto alla nostra comunità.

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PUNTO 2

Replica di Vivere Vado:

Ci siamo dichiarati insoddisfatti per i seguenti motivi:
1. La prima parte della risposta da’ conto (parziale) della storia dell’immobile, che il nostro Gruppo ben conosce, come si evince dal testo dell’interpellanza stessa.
2. Per la ristrutturazione e il recupero il Sindaco ha riproposto le intenzioni già espresse nel Consiglio comunale del 20/4/2021; in tal senso l’unico passo apprezzabile della risposta é la condivisione della nostra valutazione negativa circa la situazione dell’immobile, ragione per cui si è provveduto immediatamente a una sommaria pulizia dell’intorno.
Non ci sono comunque giustificazioni per un immobilismo durato 8 anni (escludendo i 2 anni della Convenzione con Cooperarci): l’Amministrazione ha mancato al suo primo dovere di tutelare un bene pubblico avuto in custodia pro tempore.

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PUNTO 5

Abbiamo espresso voto contrario al Piano acustico per i seguenti motivi:
– il Piano prende atto della situazione attuale, ma senza una analisi quantitativa fonometrica: un approccio qualitativo è inevitabilmente superficiale;
– il 28,6% della popolazione risiede in aree acustiche improprie (Classi IV eV), ma il Piano non indica obiettivi di riduzione di tale percentuale;
– benché il Piano preveda che tutti i centri abitati siano portati in Classe III, Porto Vado è collocato in Classe IV; il Piano non prevede, come dovrebbe, misure di intervento per recuperare le criticità.

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PUNTO 6

Abbiamo espresso voto contrario perché non condividiamo gran parte delle scelte strategiche dell’Amministrazione per il 2026 (vedasi resoconto del precedente Consiglio del 30 aprile scorso).

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PUNTO 8

In continuità col voto espresso nel 2020, ci siamo dichiarati contrari per i seguenti motivi:
– la nostra ferma convinzione che le aree produttive debbano rimanere tali per incentivare l’economia;
– la presenza di un massiccio volume di residenziale, del tutto avulso dal contesto.

Vivere Vado Comune Di Vado Ligure