Ago, 2023

Di seguito trovate alcune necessarie precisazioni rispetto alle notizie diffuse il 3 luglio 23 da Il Secolo XIX e La Stampa (ed. Savona) sull’ampliamento della discarica del Boscaccio ed i presunti vantaggi che tale ampliamento porterebbe alla zona interessata dai lavori.
Non si tratta di “interventi di miglioramento”:
1. “La nuova strada che porterà al sito liberando l’abitato di Bossarino dal transito dei camion” – è FALSO: non è Bossarino, è S. Genesio ma non c’entrano niente entrambi con il passaggio o no dei camion. Saranno interessati, in netto peggioramento, altri nuclei, come le case di via Mulini.
2. “Lo spostamento delle linee elettriche” non è un miglioramento, è una esigenza del progetto.
3. “La deviazione di rio Mulini” è un gravissimo intervento di stravolgimento del territorio.
4. “Il consolidamento dell’area” è un’esigenza del progetto, se la discarica non vuol crollare. Il versante naturale non avrebbe avuto alcun bisogno di consolidamento.
5. “L’ambientalizzazione dell’area” è una frase senza senso.
6. “La ripiantumatura del verde nella zona della discarica già esaurita” non è prevista dal progetto.
Numerose altre sono le criticità del progetto, anche solo limitandosi a quelle rilevate dalla Regione: problema della stabilità, dell’impatto acustico e
degli odori……
( Vedi resoconto Consiglio Comunale 31.1. 2023 sul sito di Vivere Vado https://www.viverevado.it/…/consiglio-comunale-31gen23/ ).
Riconosciamo però che nel mare di messaggi ambigui e distorcenti la realtà si trova anche una “notizia”: che riportiamo evidenziata.
31 maggio 2023
NUOVO ACCORDO PIATTAFORMA
Ecco che cosa ha portato a casa il Sindaco:
CASSONI IN CAMBIO DI FUFFA
slitta l’inizio lavori: entro 2025
slitta l’inizio lavori dal 2019 al 2024
slitta l’inizio lavori dal 2019 al 2024
slitta la fine lavori dal 2022 al 2028
Al momento è presente soltanto l’elenco. Mancano: finanziamenti, soggetti attuatori, cronoprogramma
Il documento ritiene necessario individuare misure per incrementare l’occupazione
con incremento dell’impatto atmosferico, acustico, paesistico
Il documento si impegna a:
Il nuovo Protocollo è stato pensato al fine di compensare Vado
per i danni derivanti dalla lavorazione dei cassoni per la diga di Genova.
In realtà per ora si aggiornano vecchi accordi non mantenuti,
e addirittura si accettano nuove servitù.
Accordo 2008: impegni non rispettati
Accordo 2018: impegni non rispettati
Accordo 2023: ??????
il testo completo dell’accordo siglato il 31 maggio 23
Sviluppo, sostenibilità, occupazione… ma perché non Sole, Cuore, Amore?!
Al di là di un sorriso amaro che ci viene dal titolo del protocollo firmato il 31 maggio dalla Sindaco Giuliano e dai “volponi” con lei ritratti nella foto d’occasione siamo consci che per conoscere e valutare correttamente quel documento, occorre aspettare la fine dell’iter amministrativo, che difficilmente si potrà concludere entro il dichiarato 31 luglio.
Per Vado l’iter prevede una delibera di Giunta comunale e una di Consiglio: persino al cittadino sprovveduto appare ridicolo che il Consiglio, rappresentante della comunità, si trovi in pratica a ratificare una decisione presa dall’alto, contro il più elementare concetto di democrazia.
Ma questa è la legge, piegata ai voleri di singole persone “interessate” e non all’”interesse pubblico”. E questa è la foglia di fico dietro cui Giuliano si è sempre nascosta.
I media hanno dato gran risalto al contenuto, in gara tra chi più allungava l’elenco delle compensazioni per Vado e il peso del loro valore monetario.
Per ora Vivere Vado non prende in considerazione l’elenco, in attesa di leggere nero su bianco il testo che arriverà in Consiglio comunale. Valuterà allora la rispondenza o la discrepanza tra quanto pubblicato in questi giorni e il documento definitivo, pronto a scommettere che l’unico impegno rispettato sarà la scadenza del 2026 per la realizzazione dei cassoni.
Vivere Vado non consentirà che l’operazione di continua rimozione della memoria riesca con grande facilità e sarà pronta a disturbare il lieto sorriso dei manovratori con una puntuale opera di verifica dei fatti – al di là delle parole – e di difesa del territorio.