Abbiamo espresso voto contrario all’unico punto in discussione, qui di seguito le motivazioni:
AGGIORNAMENTO PROGETTO AZ
VIA GALILEO FERRARIS
Mercoledì scorso il Consiglio comunale ha fatto un altro passo avanti verso il recupero dell’area ex Officine Ferrero. Unici voti contrari quelli di Vivere Vado, che ha così confermato la posizione già espressa in due precedenti Consigli sullo stesso tema.
Le motivazioni sono quelle che rispondono ai principi del nostro Movimento concretizzati nell’ultimo programma elettorale, presentati all’assemblea pubblica del mese scorso, illustrati nelle nostre osservazioni al Progetto e ribaditi mercoledì in Consiglio:
– l’invadenza del volume residenziale che inoltre non rispetta il criterio di “valorizzare e rafforzare le caratteristiche dell’edificato della Valletta”
– l’imponente occupazione di suolo con il parcheggio
– l’impatto dell’insieme del progetto, giustificato dal confronto con il preesistente insediamento industriale
– l’esiguità del verde rispetto all’intera superficie di progetto
– la complicata soluzione viabilistica.
In una parola: il progetto non persegue l’interesse pubblico.
Come sempre, non ci siamo limitati alle critiche ma abbiamo presentato proposte: nessuna è stata presa in considerazione dall’Amministrazione comunale, che ha delegato i progettisti a rispondere, come se le decisioni fossero in capo a loro.
L’unica osservazione considerata è stata quella relativa a una nostra ipotesi di illegittimità della delibera consigliare: l’Amministrazione ha chiesto un parere legale, che ne ha confermato la correttezza.
Certamente la questione è complessa ma, ritenendo non convincenti le argomentazioni del consulente legale, presenteremo la nostra posizione alla Regione come ultima chance.
E veniamo alla posizione del Sindaco. In Consiglio ha rivendicato l’efficienza della sua amministrazione, che sta risolvendo tutti i problemi di Vado: scuola media, asilo nido, palazzetto dello sport, via Ferraris, Polo culturale, prossimamente area Zincol…; peccato siano tutti interventi puntuali, fra di loro non coordinati; manca la programmazione della futura identità di Vado, del ruolo che intende svolgere nel comprensorio.
In ultimo, la maggioranza ci ha ricordato che:
- il progetto AZ porterà almeno 3 milioni di euro nelle casse comunali: ricordiamo che gli oneri sono dovuti per legge e non per gentile elargizione del privato.
- l’area è di proprietà privata, quindi noi non possiamo comandare. In realtà è il privato che, fermo il diritto al proprio profitto, non può decidere autonomamente sull’uso del territorio: è al Comune che spetta il compito primario di perseguire l’interesse pubblico. Non è un vezzo di Vivere Vado, ma un principio sancito dall’articolo 41 della Costituzione:
“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale”.
D’altra parte, se i vadesi hanno scelto di essere governati da un Partito che si è lasciato imporre una piattaforma portuale, ha assentito all’ampliamento di due discariche, ha applaudito la divisione del centro cittadino… digeriranno anche questa.
