PASSATO IL FERRAGOSTO TEMPO DI BILANCI ESTIVI

…stessa spiaggia stesso mare, nuovi topi
Dal Piazzale Marittimo
Persiste l’uso improprio del piazzale, esattamente come l’anno scorso; anzi, quest’anno gli sgraditi ospiti sono arrivati prima del solito, forse complice il solleone.
Piazzale Marittimo si è confermato area di campeggio libero con tutto ciò che serve a un sereno soggiorno in riva al mare: tende, panni stesi, barbecue e uso di spiaggia privata.
(Alleghiamo alcune foto)
Sappiamo che conoscono il problema la Polizia Municipale, la Capitaneria di Porto, l’Autorità di Sistema e… chi più ne ha più ne metta: senza aver ottenuto alcun risultato.
Evidentemente il problema è di difficile soluzione.
Ma allora chi abita o transita in zona deve rassegnarsi al degrado e Vado deve subire un’immagine negativa di sé?
Continuiamo ad essere convinti che il Sindaco dovrebbe pretendere da AdSP una gestione adeguata del territorio di sua competenza, comprese le nuove spiagge generate dalla piattaforma container.
In assenza di assunzione di tale responsabilità, lo stesso Sindaco dovrebbe rendere visibile il confine che, sul piazzale, separa le rispettive responsabilità dei due Enti.
Se ci sono zone “franche” lasciate a se stesse, sia almeno chiaro a chi competerebbe la gestione.
Chiediamo che finalmente si passi ai fatti, e che non trascorra invece un altro anno di inerzia e di silenzio totale sul tema.
Predicar bene e razzolar male
Dal sito del nostro Comune: “Decoro urbano e pulizia, Comune e SAT fanno il punto: più derattizzazione, controlli e interventi sul territorio. Si comunica che è avvenuto un incontro operativo tra Amministrazione e Azienda per programmare le azioni durante l’estate“.
Osservazione 1: Ci sembra un po’ tardi programmare interventi estivi a fine luglio (l’articolo è del 22 luglio)
Osservazione 2: Ci sarebbe piaciuto che l’articolo, oltre all’enunciazione informasse anche quali interventi sono stati programmati: noi non abbiamo notato nulla.
L’unica azione percepita è stata l’Ordinanza sindacale sulla derattizzazione (peraltro non affidata a SAT) che, a distanza di un anno da quella precedente, ribadisce l’obbligo per i privati ad intervenire sui propri spazi.
Alcuni cittadini si sono rivolti a noi per protestare. Abbiamo difeso anche questa volta la decisione dell’Amministrazione, compreso l’obbligo di attestazione dell’avvenuto intervento: ciascuno deve fare la propria parte di fronte a un problema comune.
Ma chi controlla che il Comune faccia a sua volta la propria parte?
Già lo scorso anno i dati hanno dimostrato che il controllo degli erogatori di esca non era condotto a dovere, come noi avevamo segnalato.
Ribadiamo questa nostra percezione non solo per quanto riguarda il centro città ma anche per la zona dei giardini a mare e della scogliera, di cui i topi hanno preso possesso.
La sera il passeggio degli umani si svolge in contemporanea con quello di decine di topi grossi come gatti che fanno la spola tra la scogliera e l’aiuola dell’Erba della Pampa che, si sa per esperienza di Piazza Borra, rappresenta una dimora privilegiata per i topi.
Vivere Vado come forza ambientalista ama il verde, ma crediamo di difendere l’interesse pubblico -nonché il dettato dell’Ordinanza- chiedendo di estirpare quei cespugli e sostituirli con altra essenza.
P.S.
È sotto gli occhi di tutti che gruppi di adolescenti che vivono il territorio in violazione delle regole della comunità; si tratta di un problema ben più importante di quelli esposti, che esige una riflessione dedicata.

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