Cingolani specchietto per le allodole vadesi

Il Movimento politico Vivere Vado si associa alla critica dei Comitati locali nei confronti del Ministro Cingolani, che probabilmente ha dato la sua adesione formale al convegno avendo letto solo il titolo.
Sottolineiamo però che la responsabilità maggiore è di Tirreno Power che, dopo quanto scritto nel progetto di potenziamento, continua con comunicati ingannevoli che puntano a farsi percepire come positiva responsabile del processo di reindustrializzazione e oscurare, così, il ruolo di storica inquinante.
Aggiungiamo che tale processo di reindustrializzazione, unanimamente considerato a favore del territorio, a un paio d’anni dalla sua partenza registra ancora impatti bassissimi sull’occupazione, benché sia sbandierato da più parti, capofila l’Amministrazione vadese, come volano della ripresa economica.
Il Sindaco potrebbe rendere finalmente pubblici i dati certificati dal centro per l’impiego? Così ognuno potrebbe valutare la validità delle ricette propagandate come salvifiche.

ANCORA SUI RIPASCIMENTI DELLE SPIAGGE VADESI

Fatti – e pubblicizzati con grande evidenza – i ripascimenti per rimediare all’erosione (dovuta alla piattaforma)… e ora chi rimedia ai danni del prelievo di sabbia dalle spiagge libere di Vado?
Autorità portuale, dopo il completamento della piattaforma e la conseguente erosione del litorale, ha provveduto – il mese scorso – al ripascimento della spiaggia scomparsa del Karibu.
Si è approvvigionata alla foce del Segno, lasciando la spiaggia in questa situazione indegna .
Tutti coloro che passano guardano scandalizzati, solo il Comune tace.
P. S.
Simpatico il cartello di “divieto di passaggio” bellamente ignorato!!

Consiglio Comunale – 30 giugno 2021

Consiglio Comunale – 30 giugno 2021
Per ogni Consiglio Comunale motiviamo il nostro eventuale voto contrario a specifiche delibere.

 

Punto 2: ai link sotto potete leggere la nostra interrogazione e la conseguente lettera del Sindaco alla Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale 

interrogazione MeF 20mag21 stato nuove aree verdi

lettera del Sindaco (16 giugno 21) alla Autorità di Sistema Portuale sul tema della nostra interrogazione del 20mag21

Di seguito la nostra replica in Consiglio:

Abbiamo apprezzato che la nostra interrogazione sia stata utilizzata per cercare di risolvere il problema, certamente già a conoscenza della Giunta.

Abbiamo concordato sulle richieste fatte dal Sindaco ad Autorità di Sistema: intervento di manutenzione straordinaria del verde e riunione per individuare le modalità future di cura.

Non ci resta che aspettare inermi che Autorità si degni di intervenire, e che gli accordi siano adeguati e vincolanti; purtroppo ad oggi tutto tace anche perché, colpevolmente, l’interrogazione, depositata in data 20 maggio, è stata trasmessa all’Autorità solo il 16 giugno.

In più dobbiamo subire la beffa del contrasto tra le aiuole strettamente limitrofe al terminal, perfettamente rasate, e quelle attigue – ma apparentemente comunali – in stato di abbandono.

In ultimo abbiamo sottolineato che se l’indecoroso stato del verde è il tema dell’interrogazione, essa è stata anche una nuova occasione per ricordare una delle tante compensazioni al terminal, di cui tanti si erano riempiti la bocca, oggi disattese. Ricordiamo infatti che il progetto dell’area prevedeva una collinetta a zona umida, con piantumazione di specifici arbusti; oggi sono presenti solo aiuolette e qualche panchina.

Come zona umida c’è il Sant’Elena, passato da rio ad acquitrino con presenza di erbe palustri, mucillagine, topi, zanzare e miasmi serali.

Per i suddetti motivi ci siamo dichiarati del tutto insoddisfatti: il problema è rimasto tale e quale, la situazione è immutata.

 

Punto 3: ai link sotto potete leggere la nostra interrogazione, la replica della Amministrazione e la nostra controreplica

III interrogazione MeF illuminazione 28mag21

risposta a III interrogazione MeF illuminazione 22giu21

Replica MeF a Sindaco su illuminazione 30giu21

 

Punto 5: Abbiamo confermato il voto contrario espresso al momento della prima approvazione del rendiconto.

Nel contempo abbiamo ricordato che, di volta in volta, abbiamo sempre espresso voto favorevole a tutti gli interventi volti a contenere i rischi legati all’emergenza Covid e a sostenere i cittadini e le attività più colpite.

 

Punto 6: Abbiamo espresso voto contrario perché la variazione conferma un’impostazione del bilancio lontana dai criteri che noi consideriamo a vantaggio della comunità.

Abbiamo fatto le seguenti osservazioni:

  • Ci siamo rammaricati perché il previsto progetto a favore delle fasce giovanili, proposto dal nostro Gruppo e fatto proprio dal Sindaco nel Consiglio di marzo, è ancora sconosciuto, nonostante i solleciti. Il tempo utile per intervenire è ormai in scadenza perché le difficoltà dei ragazzi costretti ad attività del tutto spontanee erano e sono vissute proprio nel periodo delle vacanze.
  • Riguardo ai contributi a sostegno del tessuto economico del territorio, abbiamo chiesto che quest’anno, alle microimprese siano aggiunte le piccole imprese.
  • Sul tema delle iniziative turistiche abbiamo criticato la mancanza di sensibilità culturale della Giunta, che ha ingaggiato il complesso musicale “Stavolta mia moglie mi manda a funk”, che si è esibita in una performance volgare, unanimamente ritenuta inadeguata all’occasione della festa patronale.

 

Punto 9: Abbiamo espresso voto contrario perché non riteniamo sufficiente a concedere deroga dal rispetto delle norme la motivazione addotta dalla delibera: pubblica utilità a beneficio della collettività.

BiFuel si sta approfittando della disponibilità dell’Amministrazione, del lavoro degli Uffici e del Consiglio Comunale. Poiché rappresenta una catena importante avrebbe dovuto, responsabilmente, presentare in prima istanza un progetto correttamente dimensionato e non una variante a così breve distanza di tempo.

Capiremmo se si trattasse di un’attività insediata da tempo che, per intervenuti motivi, intravvede la possibilità di ampliarsi, ma in questo caso per noi viene prima di tutto il rispetto delle regole. Nella delibera del 2019 avevamo espresso voto favorevole avendo messo sulla bilancia i vantaggi (occupazione e offerta di un servizio che ha un mercato) e gli svantaggi (innegabile percezione di pericolosità dell’impianto, già respinto da molti altri Comuni).

A fronte di questa disponibilità dall’altra parte c’è stata approssimazione, leggerezza.

Il Consiglio Comunale non è un deroghificio.