GIORNATA DELLE GRANDI OPERE INUTILI, DANNOSE, IMPOSTE

8 dicembre
GIORNATA DELLE GRANDI OPERE
INUTILI, DANNOSE, IMPOSTE

È stato il Movimento NO TAV a scegliere questo giorno per ricordare l’8 dicembre 2005, data della liberazione del cantiere di Venaus.

Col tempo, a questa istanza si è aggiunta quella di garantire un futuro al nostro pianeta.

Anche quest’anno Vivere Vado partecipa alla Giornata ribadendo l’impegno di prendersi cura del territorio.

Impegno dimostrato anche recentemente, con la partecipazione al seminario del 30 novembre a Torino, organizzato dal Controsservatorio Valsusa, col titolo:
«Ambiente e grandi opere. Tra politica, movimenti e informazione»

Una fertile giornata di confronto tra esperienze significative di lotte territoriali.

 


Qui il link del video del seminario del 30 novembre 2024:

Maggiori info qui :

https://www.controsservatoriovalsusa.org/

 

Resoconto Consiglio Comunale 28 Novembre 2024

Abbiamo espresso voto contrario al punto 1 all’ordine del giorno per i seguenti motivi:

1. Il DUP (Documento Unico di Programmazione), insieme al bilancio è il documento più importante dell’anno perché illustra gli obiettivi concreti che via via l’amministrazione intende raggiungere anno dopo anno, desumendoli dal programma elettorale.
Appare perciò evidente la prima ragione del voto contrario, vista la distanza del nostro programma elettorale da quello della maggioranza, a partire dall’impostazione: è un dato di fatto che il programma della maggioranza è costituito da una somma di azioni, da un elenco di obiettivi senza una visione globale del futuro di Vado, che ne delinei la fisionomia che traguardi i 5 anni del mandato.

2. Le novità apportate al DUP dello scorso anno sono veramente minime: per il 90% si tratta di azioni di ordinaria amministrazione, di lavoro d’ufficio in continuità con l’anno precedente; nelle modeste novità è evidente anche la continuità politica di questa Giunta con la precedente.

3. Il Consiglio è stato chiamato ad approvare un documento che, benché si chiami “Nota di Aggiornamento” è risultato esattamente identico al testo di luglio.
Se è diritto della maggioranza non aggiornare le proprie azioni in quattro mesi, è scorretto che faccia finta di nulla senza avvisare la minoranza, costretta a un inutile lavoro di analisi comparativa.

Nel merito del programma di governo abbiamo criticato in particolare tre scelte:

1. La mancata previsione di un Piano regolatore aggiornato; Vado Ligure è costretta a dipendere da un Piano Regolatore Generale del secolo scorso, studiato per una città del tutto diversa dall’attuale.

2. L’imposizione dell’IRPEF comunale, una tassa nata per aiutare i Comuni disastrati economicamente e non legata a specifici servizi; riteniamo che le casse comunali di Vado possano rinunciare a questa entrata.

3. Proposta di revisionare la convenzione per la gestione del nostri boschi, per addivenire alla realizzazione di un impianto per la produzione di cippato: una scelta con positivi risvolti economici e ambientali.

Abbiamo apprezzato due scelte della maggioranza indicate nel DUP:

1. L’affidamento di un incarico professionale per uno studio di marketing che valorizzi i nostri percorsi collinari, come previsto dal nostro programma elettorale.

2. Un progetto di prevenzione e contrasto all’azzardopatia.

Resoconto Consiglio Comunale 14 Novembre 2024

Abbiamo espresso voto contrario al punto 5 e al punto 6.

Punto 5. Il DUP (Documento Unico di Programmazione) insieme al bilancio è il documento più importante dell’anno perché illustra gli obiettivi concreti che via via l’amministrazione intende raggiungere anno dopo anno desumendoli dal programma elettorale.
Poiché questo documento per norma di legge avrebbe dovuto essere presentato al Consiglio comunale entro il 31 di luglio, (ritardo di tre mesi e mezzo), e poiché l’aggiornamento di tale documento avrebbe dovuto essere portato in Consiglio entro il 15 di novembre, data superata dall’evidenza del calendario, ci siamo astenuti dal partecipare ad una inutile discussione superata ormai dai fatti.

Punto 6. Abbiamo espresso voto contrario trattandosi di una pratica di bilancio

Il bilancio è uno strumento di programmazione di grande rilevanza politica e amministrativa, perché ci dà il quadro dei risultati attesi dall’Amministrazione, in termini di erogazione di servizi e soddisfacimento dei bisogni collettivi.

Poiché esso è correlato al Programma di mandato della maggioranza, profondamente diverso dal nostro per contenuto e approccio metodologico, abbiamo espresso voto contrario, come per tutte le altre pratiche relative al bilancio stesso.

(Questa motivazione è/sarà riportata in tutte le pratiche relative al bilancio)

DUE INCONTRI SU DUE ECCELLENZE VADESI

A CURA DI FRANCA GUELFI

VENERDÌ 15 NOVEMBRE – ORE 20,45
OMAGGIO A EGIDIO FERRERO
(1920 – 1976)

PARTIGIANO STIENKA
Comandante della 48ª Brigata Garibaldi – Langhe
SCRITTORE E POETA “che scrive come parla”
La sua Vado: pagine di prosa e poesie civili

VENERDÌ 22 NOVEMBRE – ORE 20,45
OMAGGIO A RAFFAELE COLLINA
(1899 – 1968)

INSOSPETTATO POETA
La sua opera in versi: “Segni dell’inconscio”

GLI INCONTRI SI TERRANNO PRESSO LA SEDE DI VIA GARIBALDI 7
DOVE, NEL MESE DI NOVEMBRE, SARANNO ESPOSTE
OPERE PITTORICHE DI RAFFAELE COLLINA

NUOVE OSSERVAZIONI RIGASSIFICATORE

Nel corso dell’ultimo anno il sottoscritto Movimento politico ha inviato le proprie osservazioni al progetto, ogni volta che la legge gliene ha dato la possibilità.

Decine di altri soggetti pubblici e privati lo hanno fatto a loro volta, ciascuno affrontando temi specifici: ambiente, sicurezza, economia…

A quale scopo? Il senso della norma che prevede le osservazioni è quello di utilizzare le risorse locali, con la loro diretta conoscenza del territorio, per rendere un progetto il più possibile condiviso: nel nostro caso le osservazioni – tecniche, scientifiche, amministrative – hanno permesso un articolato succedersi di integrazioni e modifiche migliorative di parecchi aspetti del progetto (che nella prima versione si era distinto per superficialità e approssimazione).

Quel che non è cambiato è il nocciolo del problema, che continua a vedere contrapposte le rispettive posizioni degli interlocutori: da una parte il Proponente, che “si porta avanti con il lavoro” avendo già attivato procedimenti di esproprio; dall’altra parte il territorio che, pur compatto nel rigettare in toto la proposta, sta responsabilmente utilizzando lo strumento delle osservazioni, col rischio di poter sembrare acquiescente ad esso, una volta risolti specifici problemi.

Si tratta di una lettura sbagliata che induce a pensare che tutto sia sotto il controllo di una regia capace di guidare con equilibrio la coppia di cavalli in corsa verso due diverse mete, sorpassando la protesta.

Questa situazione, tragicamente surreale, poggia su due fatti:

  • La scelta del sito di Vado. che non è frutto di un’analisi delle opzioni possibili (compresa l’opzione zero) ma è arbitrariamente definita come “l’unica alternativa che garantisca la sussistenza dei tre requisiti essenziali” alla realizzazione del progetto. E, aggiungiamo noi, agli interessi di SNAM.
  • Non si vuole capire che per tutti gli attori del territorio nessuna modifica migliorativa farà mai accettare il progetto perché nessuna risposta può essere tranquillizzante circa le ripercussioni negative dell’impianto sulla salute e sulla sicurezza delle persone, nonché sulle matrici ambientali; perché tutta la storia è figlia di un’imposizione politica che vorrebbe ancora una volta trasformare i cittadini in sudditi obbedienti.

Per queste ragioni siamo convinti che il confronto con SNAM ormai sia sterile: ai fini del nostro obiettivo l’interlocutore giusto è la politica. E purtroppo a Vado abbiamo esperienza di tutti i raggiri, gli artifici che la politica sa mettere in atto per imporre un’opera avversata dalla popolazione. Abbiamo esperienza di come le valutazioni dei tecnici del territorio siano state guardate con sufficienza se non irrise dai tecnici dei Proponenti, salvo poi risultare perfettamente confermate alla prova dei fatti: vedasi l’erosione della spiaggia tra Vado e Savona iniziata nel levante di Vado e destinata a compromettere l’intera spiaggia.

Per queste ragioni Vivere Vado oggi, per la prima volta, esce dal teatrino presentando questo scritto invece di osservazioni puntuali.

Siamo consapevoli di non poterci attendere risposta da SNAM, ma tanto dovevamo comunicare affinché questo nostro sopravvenuto silenzio non fosse interpretato come disinteresse o, peggio, come raggiunta accettazione del progetto.

Qui il testo integrale inviato al MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA DIREZIONE GENERALE VALUTAZIONI AMBIENTALI: osservazioni-rigassificatore_2024_10_27.pdf