11 marzo 2014 – 11 marzo 2015

 

UN ANNO SENZA CENTRALE

 

Un anno fa la Magistratura decretava la chiusura della Centrale Termoelettrica di Vado Ligure.
Da allora si sono spesi fiumi di inchiostro pro e contro il mantenimento della chiusura dell’impianto.
Da una parte i Sindacati e l’Amministrazione Comunale di Vado, che aveva vinto le elezioni sul tema del lavoro e sulle promesse-certezze ad esso correlate: “Faremo riaprire la Centrale”.
Dall’altra parte il fronte cosiddetto ambientalista, con la salvaguardia della salute e la conseguente richiesta di dismissione definitiva dell’impianto.

 

 

Vivere Vado ritiene che la storica contrapposizione tra salute e occupazione possa e debba essere affrontata e risolta non con negoziati locali ma con l’intervento della legge, valida per tutta Italia e, ormai, per tutta Europa. Alla base della legge c’è il livello tecnologico raggiunto in modo standard in Europa. Non è giusto per i cittadini che il livello di emissione acquisito in territori simili al nostro, in Italia ed all’estero, non debba essere mantenuto anche da noi.
Ricorda quindi la propria immutata posizione: la Centrale, al pari di qualunque privato cittadino o soggetto pubblico, deve produrre nel pieno rispetto della legge, senza deroghe né compromessi.

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